Nel 2025, i datori di lavoro possono beneficiare di specifiche agevolazioni contributive per incentivare l’occupazione giovanile. In particolare, sono previsti due principali esoneri contributivi:
- Esonero contributivo per giovani under 30 (Legge di Bilancio 2018)
- Esonero contributivo per giovani under 35 (Decreto Coesione 2024)
1. Esonero contributivo per giovani under 30
Beneficiari:
- Datori di lavoro privati (compresi gli enti pubblici economici e il settore agricolo, esclusi i datori di lavoro domestico).
- Lavoratori con meno di 30 anni alla data dell’assunzione.
- Assunzioni a tempo indeterminato (anche part-time o in somministrazione) e trasformazioni da tempo determinato a indeterminato.
Misura dell’incentivo:
- Esonero del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
- Massimale di 250 euro mensili (3.000 euro annui).
- Durata: 36 mesi.
- Non cumulabile con altri esoneri contributivi in vigore al 1° gennaio 2018, salvo la compatibilità con la Decontribuzione Sud PMI.
Condizioni e vincoli:
- Il lavoratore non deve aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro, salvo la portabilità dell’incentivo.
- Il datore di lavoro non deve aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o collettivi nei sei mesi precedenti l’assunzione.
- Revoca dell’incentivo in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo entro sei mesi dall’assunzione.
2. Esonero contributivo per giovani under 35 (Decreto Coesione 2024)
Beneficiari:
- Datori di lavoro privati (esclusi i datori di lavoro domestico).
- Lavoratori con meno di 35 anni alla data dell’assunzione.
- Assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni da tempo determinato a indeterminato.
Misura dell’incentivo:
- Esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
- Massimale di 500 euro mensili (650 euro mensili per assunzioni in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna).
- Durata: 24 mesi.
- Non cumulabile con altri esoneri contributivi, ma compatibile con la maxi deduzione fiscale per nuove assunzioni.
Condizioni e vincoli:
- Valido per assunzioni e trasformazioni effettuate dal 01 settembre 2024 al 31 dicembre 2025 (tale periodo verrà definito nel decreto attuativo in corso di riesame).
- Il lavoratore non deve aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato, salvo la portabilità dell’incentivo.
- Il datore di lavoro non deve aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti l’assunzione.
- Revoca dell’incentivo in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo entro sei mesi dall’assunzione.
- Per ottenere l’agevolazione occorrerà fare richiesta preventiva all’INPS prima dell’assunzione secondo le regole in via di emanazione.
Confronto tra i due incentivi
| Caratteristica | Under 30 (L. Bilancio 2018) | Under 35 (D. Coesione 2024) |
| Età massima lavoratore | 29 anni e 364 giorni | 34 anni e 364 giorni |
| Misura incentivo | 50% contributi (max 250€/mese) | 100% contributi (max 500€/mese o 650€ in ZES) |
| Durata massima | 36 mesi | 24 mesi |
| Periodo agevolato | Qualsiasi | Dal 01 settembre 2024 – 31 dicembre 2025 (in corso di definizione) |
| Cumulabilità | No, salvo Decontribuzione Sud | No, compatibile con maxi deduzione fiscale |
Conclusioni
L’incentivo under 35 appare più vantaggioso per la riduzione del costo del lavoro, ma ha una durata inferiore rispetto all’under 30. La scelta del bonus più conveniente va valutata caso per caso, tenendo conto di cumulabilità, requisiti e convenienza economica complessiva.
Per ulteriori dettagli e per valutare quale incentivo sia più adatto alla vostra azienda, vi invitiamo a contattare il nostro studio.