Rinnovo bonus 600 Euro per artigiani, commercianti e autonomi iscritti alla gestione separata INPS
L’art. 84 del D.L. 34 del 2020, il cosiddetto “Decreto rilancio”, tra le diverse misure prese a sostegno del reddito, rinnova per il mese di aprile, in modo automatico, il bonus di 600 Euro previsto per gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti e per i professionisti iscritti alla gestione separata Inps, già beneficiari per il mese di marzo della stessa indennità. Questi soggetti, quindi, non dovranno fare altro che attendere di ricevere il bonifico di 600,00 Euro, sul conto originariamente indicato al momento della prima domanda.
Per i soggetti titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre gestioni contributive, che abbiano riscontrato un calo di reddito di almeno 1/3 nel secondo bimestre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, presentando apposita autocertificazione all’INPS potranno ottenere un’ulteriore indennità di 1.000,00 Euro per il mese di maggio 2020.
Credito d’imposta per le locazioni di immobili ad uso commerciale
L’art. 28 del “Decreto rilancio” introduce un credito d’imposta pari al 60% del canone mensile versato nei mesi di marzo, aprile e maggio, in relazione ai contratti di locazione commerciali di immobili ad uso non abitativo utilizzati per la propria attività. L’agevolazione scende al 30% in caso di affitto d’azienda.
Soggetti beneficiari: ne possono fruire i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, compresi gli enti del terzo settore, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni e che hanno subito un calo di fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% nel mese di riferimento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.
Modalità di fruizione: il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione con modello F24, scontandolo quindi dalle imposte che si andranno a pagare o recuperabile con la presentazione della dichiarazione dei redditi del 2020. Il decreto prevede anche la cessione del credito d’imposta a banche e altri intermediari finanziari, nonché la cessione dello stesso allo stesso locatore. Se i locatori o concedenti sono esercenti attività d’impresa, arte o professione, infatti, il credito d’imposta è utilizzabile anche in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/1997, in misura pari allo sconto praticato sul canone di locazione, a decorrere dal mese successivo alla cessione.
Il credito d’imposta non è cumulabile con il credito d’imposta “Negozi e botteghe” previste dal Decreto “Cura Italia”.
Decreto rilancio, contributi a fondo perduto per imprese e professionisti.
Il D.L. n. 34 del 2020, anche detto “Decreto rilancio” all’art. 24, per i soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA, con un fatturato inferiore ai 5 milioni di Euro che abbiano subito, nel mese di aprile 2020, un calo del fatturato superiore a 1/3 rispetto allo stesso mese del 2019, prevede un contributo a fondo perduto pari alle seguenti percentuali della diminuzione di ricavi riscontrata:
- 25% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 100.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto;
- 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e inferiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto;
- 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e inferiori a cinque milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto.
Esempio: un’impresa con un fatturato totale per il 2019 di 300.000,00 Euro che ha fatturato nel mese di aprile 2019 30.000,00 Euro e 10.000 Euro nel mese di aprile 2020, avrà diritto ad un contributo pari ad al 20% di € 20.000, ovvero di 4.000,00 Euro.
Il contributo spetta indipendentemente dall’entità del calo del fatturato, per i soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2019.
Modalità di erogazione: bonifica diretto sul conto del richiedente.
Modalità di richiesta: domanda telematica all’Agenzia delle Entrate attraverso un servizio in via di predisposizione.
Fase 2, ecco le nuove regole di spostamento dall’abitazione
Chi si può incontrare.
Sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti. E’ comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. In ogni caso devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie.
Cosa si intende per congiunti.
Devono considerarsi “congiunti”: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).
Quando si può uscire.
Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per compravate necessità, per la visita ai congiunti, o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto non è ammesso passeggiare senza che lo si faccia per una delle suddette necessità. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana presso gli esercizi che restano aperti. Inoltre, è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. La giustificazione dei suddetti spostamenti deve essere autocertificata con il modulo del Ministero.
La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro fra le persone.
Soggetto son sintomi.
I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
Esercizi presso i quali ci si può recare.
Ci si può recare presso gli esercizi che vendono prodotti rientranti nelle categorie di generi di cui è ammessa la vendita, espressamente previste dal Dpcm 26 aprile 2020, la cui lista è disponibile a questo link (allegato 1 e allegato 2).
Rientro al proprio domicilio per coloro che sono stati bloccati nella fase 1
Il decreto prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse.
Spostamento tra Regioni.
Il Dpcm del 26 aprile 2020 consente lo spostamento fra Regioni diverse esclusivamente nei casi in cui ricorrano: comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute.
Accesso ai parchi, ai giardini pubblici. e ai cimiteri
L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, ai cimiteri e ai giardini pubblici è consentito, ma condizionato però al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Non possono essere utilizzate le aree attrezzate per il gioco dei bambini. Il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto. E’ ovviamente possibile accompagnarci i minori.
Attività motoria o sportiva.
Dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti. Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività.
Uso della bicicletta.
Si può usare la bicicletta come mezzo di spostamento e per svolgere attività sportiva senza spostarsi dalla propria Regione.
Spostamenti all’estero.
In merito consultare il sito Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
Modulo autocertificazione COVID-19, ultima versione
Nonostante sia partita la Fase 2, fino alla normalizzazione totale della circolazione delle persone, è necessario autocertificare le ragioni di spostamento dalla propria abitazione attraverso il seguente modulo formulato dal Ministero degli Interni.
Covid-19, al via la fase 2
Le aziende che possono riaprire
Dal 4 maggio
Potranno riaprire aziende manifatturiere, aziende edili ed il commercio all’ingrosso collegato alle succitate attività.
Protocolli di sicurezza
La ripresa dell’attività è subordinata all’identificazione delle misure di sicurezza da attuare al fine di ridurre il rischio di contagio durante l’orario di lavoro. I protocolli di sicurezza definiti dalle imprese dovranno essere conformi ai modelli sottoscritti il 24 aprile 2020 rispettivamente fra il Governo e le parti sociali e fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali (per i cantieri).
Il protocollo dovrà poi essere condiviso con i Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza e Rappresentanti sindacali. In assenza di queste figure all’interno dell’azienda si dovrà fare riferimento ai Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza Territoriali ed ai Rappresentanti delle Parti sociali. La redazione del protocollo e l’attuazione delle misure di sicurezza ivi definite è una fase fondamentale, in quanto la mancata attuazione di idonee misure di sicurezza determina la sospensione dell’attività lavorativa fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Attività di asporto per bar e ristoranti
I bar, ristoranti e gelaterie potranno riaprire, ma solo ed esclusivamente per l’asporto. Occorrerà rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro all’interno e al di fuori dal locale e sarà vietato consumare i prodotti all’interno dei locali o sostare nelle immediate vicinanze dello stesso.
N.B.: questo è quanto prevede il dpcm, occorrerà poi controllare come le Regioni recepiranno la disposizione in oggetto in quanto le stesse potrebbero adottare regimi più restrittivi livello regionale.
Misure igieniche raccomandate
Le misure igieniche raccomandate consistono in:
- rispettare la distanza sociale di un metro;
- lavarsi spesso le mani;
- evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
- evitare abbracci e strette di mano;
- starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie;
- evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
- non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
- rilevare la temperatura di dipendenti e utenti.
Esposizione di idonea informativa nei locali aziendali
Una idonea informazione deve essere prevista sia per i dipendenti che per i clienti.
Dispositivi di protezione e sanificazione
Le aziende dovranno mettere a disposizione soluzioni idroalcoliche negli ambienti di lavoro (in particolare nelle aree break, accanto alle tastiere e agli schermi touch) e pulire regolarmente tutte le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol. Per gli esercizi commerciali questa pulizia dovrà avvenire almeno due volte al giorno e dovrà altresì essere garantita una buona aerazione naturale degli ambienti. In merito ai contingentamenti per gli esercizi commerciali, in una superficie di 40 mq potranno essere presenti al massimo tre persone compreso il personale del negozio.
Attività propedeutiche all’apertura
Le imprese che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile.
18 maggio
Le attività di vendita al dettaglio, le mostre e i musei potranno invece riaprire dal 18 maggio.
1 giugno
Bar, ristoranti e attività di «cura della persona» (parrucchieri, centri estetici etc.) potranno riaprire solo solo dal 1° giugno.
Trasporti
Le aziende di trasporto dovranno effettuare specifica formazione al personale viaggiante dare una informazione ai passeggeri fornendo, ad uso degli stessi e ove possibile, dispenser di soluzione idroalcolica per igienizzazione delle mani sui mezzi. Sarà obbligatorio contingentare la vendita dei biglietti in modo da consentire che i passeggeri possano viaggiare alla distanza di almeno un metro. Laddove non fosse possibile i passeggeri dovranno dotarsi di apposite protezioni (mascherine e guanti). Grande attenzione deve essere effettuata alle operazioni di pulizia e sanificazione degli autobus. Deve essere sospesa l’attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti.
Accesso ai locali delle attività sospese, gestione, manutenzione e ricevimento merci
Per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. È consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.
Smart working
Resta inteso che qualunque attività, anche se rientrante tra quelle sospese, potrà proseguire se organizzata in modalità di smart working o comunque con lavoro a distanza.
Ecco l’elenco delle attività che riapriranno il 4 maggio con indicazione della loro macro-classe Ateco
ATECO |
01 COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI |
02 SILVICOLTURA ED UTILIZZO DI AREE FORESTALI |
03 PESCA E ACQUACOLTURA |
05 ESTRAZIONE DI CARBONE (ESCLUSA TORBA) |
06 ESTRAZIONE DI PETROLIO GREGGIO E DI GAS NATURALE |
07 ESTRAZIONE DI MINERALI METALLIFERI |
08 ESTRAZIONE DI ALTRI MINERALI DA CAVE E MINIERE |
09 ATTIVITA’ DEI SERVIZI DI SUPPORTO ALL’ESTRAZIONE |
10 INDUSTRIE ALIMENTARI |
11 INDUSTRIA DELLE BEVANDE |
12 INDUSTRIA DEL TABACCO |
13 INDUSTRIE TESSILI |
14 CONFEZIONE DI ARTICOLI DI ABBIGLIAMENTO; CONFEZIONE DI ARTICOLI IN PELLE E PELLICCIA |
15 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PELLE E SIMILI |
16 INDUSTRIA DEL LEGNO E DEI PRODOTTI IN LEGNO E SUGHERO (ESCLUSI I MOBILI); FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PAGLIA E MATERIALI DA INTRECCIO |
17 FABBRICAZIONE DI CARTA E DI PRODOTTI DI CARTA |
18 STAMPA E RIPRODUZIONE DI SUPPORTI REGISTRATI |
19 FABBRICAZIONE DI COKE E PRODOTTI DERIVANTI DALLA RAFFINAZIONE DEL PETROLIO |
20 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI CHIMICI |
21 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI FARMACEUTICI DI BASE E DI PREPARATI FARMACEUTICI |
22 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA E MATERIE PLASTICHE |
23 FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DELLA LAVORAZIONE DI MINERALI NON METALLIFERI |
24 METALLURGIA |
25 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI IN METALLO (ESCLUSI MACCHINARI E ATTREZZATURE) |
26 FABBRICAZIONE DI COMPUTER E PRODOTTI DI ELETTRONICA E OTTICA; APPARECCHI ELETTROMEDICALI, APPARECCHI DI MISURAZIONE E DI OROLOGI |
27 FABBRICAZIONE DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED APPARECCHIATURE PER USO DOMESTICO NON ELETTRICHE |
28 FABBRICAZIONE DI MACCHINARI ED APPARECCHIATURE NCA |
29 FABBRICAZIONE DI AUTOVEICOLI, RIMORCHI E SEMIRIMORCHI |
30 FABBRICAZIONE DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO |
31 FABBRICAZIONE DI MOBILI |
32 ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE |
33 RIPARAZIONE, MANUTENZIONE ED INSTALLAZIONE DI MACCHINE ED APPARECCHIATURE |
35 FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA |
36 RACCOLTA, TRATTAMENTO E FORNITURA DI ACQUA |
37 GESTIONE DELLE RETI FOGNARIE |
38 ATTIVITA’ DI RACCOLTA, TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI; RECUPERO DEI MATERIALI |
39 ATTIVITA’ DI RISANAMENTO E ALTRI SERVIZI DI GESTIONE DEI RIFIUTI |
41 COSTRUZIONE DI EDIFICI |
42 INGEGNERIA CIVILE |
43 LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI |
45 COMMERCIO ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI |
46 COMMERCIO ALL’INGROSSO (ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI MOTOCICLI) |
49 TRASPORTO TERRESTRE E TRASPORTO MEDIANTE CONDOTTE |
50 TRASPORTO MARITTIMO E PER VIE D’ACQUA |
51 TRASPORTO AEREO |
52 MAGAZZINAGGIO E ATTIVITA’ DI SUPPORTO AI TRASPORTI |
53 SERVIZI POSTALI E ATTIVITA’ DI CORRIERE |
551 ALBERGHI E STRUTTURE SIMILI |
58 ATTIVITA’ EDITORIALI |
59 ATTIVITA’ DI PRODUZIONE, POST-PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE CINEMATOGRAFICA, DI VIDEO E DI PROGRAMMI TELEVISIVI, REGISTRAZIONI MUSICALI E SONORE |
60 ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE E TRASMISSIONE |
61 TELECOMUNICAZIONI |
62 PRODUZIONE DI SOFTWARE, CONSULENZA INFORMATICA E ATTIVITA’ CONNESSE |
63 ATTIVITA’ DEI SERVIZI D’INFORMAZIONE E ALTRI SERVIZI INFORMATICI |
64 ATTIVITA’ DI SERVIZI FINANZIARI (ESCLUSE LE ASSICURAZIONI E I FONDI PENSIONE) |
65 ASSICURAZIONI, RIASSICURAZIONI E FONDI PENSIONE (ESCLUSE LE ASSICURAZIONI SOCIALI OBBLIGATORIE) |
66 ATTIVITA’ AUSILIARIE DEI SERVIZI FINANZIARI E DELLE ATTIVITA’ ASSICURATIVE |
68 ATTIVITA’ IMMOBILIARI |
69 ATTIVITA’ LEGALI E CONTABILITA’ |
70 ATTIVITA’ DI DIREZIONE AZIENDALE E DI CONSULENZA GESTIONALE |
71 ATTIVITA’ DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA E D’INGEGNERIA; COLLAUDI ED ANALISI TECNICHE |
72 RICERCA SCIENTIFICA E SVILUPPO |
73 PUBBLICITA’ E RICERCHE DI MERCATO |
74 ALTRE ATTIVITA’ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE |
75 SERVIZI VETERINARI |
78 ATTIVITA’ DI RICERCA, SELEZIONE, FORNITURA DI PERSONALE |
80 SERVIZI DI VIGILANZA E INVESTIGAZIONE |
81.2 ATTIVITA’ DI PULIZIA E DISINFESTAZIONE |
81.3 CURA E MANUTENZIONE DEL PAESAGGIO (INCLUSI PARCHI, GIARDINI E AIUOLE) |
82 ATTIVITA’ DI SUPPORTO PER LE FUNZIONI D’UFFICIO E ALTRI SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE |
84 AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA (NOTA: LE ATTIVITA’ DELLA P.A. QUI PREVISTE NON COMPORTANO L’ISCRIZIONE AL REGISTRO DELLE IMPRESE) |
85 ISTRUZIONE |
86 ASSISTENZA SANITARIA |
87 SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE RESIDENZIALE |
88 ASSISTENZA SOCIALE NON RESIDENZIALE |
94 ATTIVITA’ DI ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE (NOTA: L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE DI QUESTE ORGANIZZAZIONI PRESUPPONE LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ ECONOMICHE CHE SONO GIA’ PREVISTE NELLE ALTRE DIVISIONI) |
95 RIPARAZIONE DI COMPUTER E DI BENI PER USO PERSONALE E PER LA CASA |
97 ATTIVITA’ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO (NOTA: ATTIVITA’ NON PRESENTE NEL REGISTRO IMPRESE) |
99 ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI (NOTA: ATTIVITA’ NON PRESENTE NEL REGISTRO IMPRESE) |
Covid-19: Riapertura di alcune attività
Come previsto dal Dpcm del 10 aprile 2020 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 aprile) da martedì 14 aprile, possono riaprire alcune attività produttive e commerciali non considerate di prima necessità.
Le attività la cui riapertura è ammessa dal suddetto DPCM posso venire limitate nelle normative regionali, la Lombardia per esempio ha adottato misure che restringono il campo di applicazione delle disposizioni governative relativamente alle attività professionali, scientifiche e tecniche, nelle attività di riparazione di strumenti elettronici, relativamente alle attività alberghiere, al commercio al dettaglio di articoli di carta e cartone, cartoleria e forniture da ufficio. Si invita quindi a consultare i siti della regione di interesse.
Relativamente alle attività di somministrazione di alimenti e bevande, restano esercitabili quelle che prevedono la sola consegna a domicilio del cliente con raccolta degli ordini a distanza (telefono, mail, sito internet).
Tra le altre attività produttive che ripartono, meglio indicate nell’allegato 3 sotto riportato: commercio all’ingrosso di fertilizzanti e altri prodotti chimici per l’agricoltura, fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche, fabbricazione di computer e unità periferiche; commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria; cura e manutenzione del paesaggio, servizi veterinari, servizi legali e contabili, studi di architettura, riparazione di veicoli e autoveicoli.
Gli esercizi commerciali al dettaglio, di cui è consentita l’apertura in base all’allegato 1 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020, come integrato dal precedente punto a), devono mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e idonee soluzioni idroalcoliche per le mani, prima dell’accesso all’esercizio.
Di seguito gli elenchi completi di tutte le attività che possono essere aperte con relativi codici Ateco:
Allegato 1
- Ipermercati
- Supermercati
- Discount di alimentari
- Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
- Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
- Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
- Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
- Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
- Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
- Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
- Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
- Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
- Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
- Farmacie
- Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
- Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
- Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
- Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
- Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
- Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
- Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
- Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
- Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
- Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
- Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
- Commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria
- Commercio al dettaglio di libri
- Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati
Allegato 2
- Servizi per la persona
- Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
- Attività delle lavanderie industriali
- Altre lavanderie, tintorie
- Servizi di pompe funebri e attività connesse
Allegato 3
- 1 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
- 2 Silvicoltura ed utilizzo aree forestali
- 3 Pesca e acquacoltura
- 5 Estrazione di carbone
- 6 Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
- 09.1 Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
- 10 Industrie alimentari
- 11 Industria delle bevande
- 13.96.20 Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
- 13.95 Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
- 14.12.00 Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
- 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
- 17 Fabbricazione di carta (ad esclusione dei codici: 17.23 e 17.24)
- 18 Stampa e riproduzione di supporti registrati
- 19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
- 20 Fabbricazione di prodotti chimici (ad esclusione dei codici: 20.12 – 20.51.01 – 20.51.02 – 20.59.50 – 20.59.60)
- 21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
- 22.2 Fabbricazione di articoli in materie plastiche (ad esclusione dei codici: 22.29.01 e 22.29.02)
- 23.13 Fabbricazione di vetro cavo
- 23.19.10 Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
- 25.21 Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale
- 25.73.1 Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; parti intercambiabili per macchine utensili
- 25.92 Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo
- 26.1 Fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche
- 26.2 Fabbricazione di computer e unità periferiche
- 26.6 Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche
- 27.1 Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità
- 27.2 Fabbricazione di batterie di pile e di accumulatori elettrici
- 28.29.30 Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio
- 28.95.00 Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
- 28.96 Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
- 32.50 Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
- 32.99.1 Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
- 32.99.4 Fabbricazione di casse funebri
- 33 Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature (ad esclusione dei seguenti codici: 33.11.01, 33.11.02, 33.11.03, 33.11.04, 33.11.05, 33.11.07, 33.11.09, 33.12.92,
- 35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
- 36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
- 37 Gestione delle reti fognarie
- 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
- 39 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
- 42 Ingegneria civile (ad esclusione dei seguenti codici: 42.99.09 e 42.99.10)
- 43.2 Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni
- 45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli
- 45.3 Commercio di parti e accessori di autoveicoli
- 45.4 Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori
- 46.2 Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
- 46.3 Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
- 46.46 Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
- 46.49.1 Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria
- 46.49.2 Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
- 46.61 Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
- 46.69.91 Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
- 46.69.94 Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e infortunistici
- 46.71 Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento
- 46.75.01 Commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura
- 49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
- 50 Trasporto marittimo e per vie d’acqua
- 51 Trasporto aereo
- 52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
- 53 Servizi postali e attività di corriere
- 55.1 Alberghi e strutture simili
- j (DA 58 A 63) Servizi di informazione e comunicazione
- K (Da 64 a 66) Attività finanziarie e assicurative
- 69 Attività legali e contabili
- 70 Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
- 71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
- 72 Ricerca scientifica e sviluppo
- 74 Attività professionali, scientifiche e tecniche
- 75 Servizi veterinari
- 78.2 Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale) nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1, 2 e 3 del presente decreto
- 80.1 Servizi di vigilanza privata
- 80.2 Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
- 81.2 Attività di pulizia e disinfestazione
- 81.3 Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione
- 82.20 Attività dei call center limitatamente alla attività “di call center in entrata (inbound), che rispondono alle chiamate degli utenti tramite operatori, tramite distribuzione automatiche delle chiamate, tramite integrazione computer-telefono, sistemi interatttivi di risposta a voce o sistemi in grado di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti per assistenza o reclami” e, comunque, nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al presente decreto
- 82.92 Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
- 82.99.2 Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
- 82.99.9 Altri servizi di sostegno alle imprese limitatamente all’attività relativa alle consegne a domicilio di prodotti
- 84 Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
- 85 Istruzione
- 86 Assistenza sanitaria
- 87 Servizi di assistenza sociale residenziale
- 88 Assistenza sociale non residenziale
- 94 Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
- 95.11.00 Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
- 95.12.01 Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
- 95.12.09 Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
- 95.22.01 Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
- 97 Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico
- 99 Organizzazioni e organismi extraterritoriali
Al via il finanziamento fino a 25.000 Euro garantito al 100% dal Fondo di Garanzia PMI
E’ attivo il portale del Fondo di Garanzia PMI, per l’inserimento da parte delle banche delle richieste di garanzia del 100% sui finanziamenti bancari fino a 25.000 euro.
La procedura è pienamente operativa dalle ore 18:00 del 16 aprile 2020 (come da comunicato dal Mediocredito centrale pubblicato sul proprio sito).
I primi finanziamenti potrebbero essere erogati già da lunedì 20 aprile. Le garanzie sono automatiche, quindi le banche una volta ricevuto il modulo di richiesta possono erogare subito il finanziamento.
Cosa occorre
Per procedere all’inserimento delle richieste di accesso alla garanzia, è necessario che la banca abbia acquisito tutti i documenti richiesti e in particolare:
- il modulo di richiesta del finanziamento;
- il modulo compilato e firmato di richiesta della copertura del fondo di garanzia per le PMI. Nel modulo deve essere indicata:
- la finalità per la quale è chiesto il finanziamento (come acquisto scorte, fido a breve per anticipo fatture o semplicemente liquidità).
- gli aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali attivati in Italia nel quadro delle misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia per l’emergenza Covid-19 di cui si è già beneficiato. Non devono essere indicati gli aiuti per il quali è stata semplicemente presentata la domanda, ma quelli di cui si è già in possesso del provvedimento con il quale è stata riconosciuta l’agevolazione. Non vanno invece indicate eventuali agevolazioni relative ad altre garanzie ottenute dal Fondo PMI.
Mentre il modulo di cui al punto 2 è uguale per tutti, il modulo di cui al punto 1 potrebbe variare da banca a banca. E’ opportuno contattare il proprio istituto di credito al fine di conoscere la documentazione necessaria e le modalità di consegna della stessa.
Garanzia automatica
Una volta che la banca ha ricevuto tutta la documentazione potrà quindi inserire i dati per la richiesta sul portale del Fondo, il quale darà riscontro della presa in carico della pratica.
Secondo il decreto Liquidità, la garanzia statale del 100% è automatica e senza valutazione da parte del Fondo e la banca potrà erogare il finanziamento senza attendere l’esito l’ammissione della domanda di garanzia presentata.
L’erogazione dovrebbe essere veloce. Ma ci potrebbero essere alcuni fattori che potrebbero rallentare il processo.
Non è scontato infatti che la banca voglia anticipare l’erogazione del prestito prima di aver ottenuto la garanzia. Anticipare l’erogazione del prestito vorrebbe dire accollarsi il rischio del finanziamento nel caso in cui la garanzia non venga concessa.
Importo massimo garantibile
L’importo massimo erogabile e garantibile è pari al 25% dei ricavi dell’impresa fino ad un massimo di 25.000 euro. I ricavi dovranno essere desunti dall’ultimo bilancio depositato o l’ultima dichiarazione fiscale. I soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019 dovranno invece presentare un’autocertificazione ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000 o altra idonea documentazione (ad esempio la dichiarazione annuale IVA).
Qualora, quindi, la stessa impresa o lo stesso lavoratore autonomo o professionista presenti più domande di finanziamento le richieste che superano il plafond non potranno essere garantite.
Condizioni di finanziamento
- L’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e una durata fino a 72 mesi;
- Il tasso massimo applicabile: Rendistato, maggiorato dello 0,2%.
Al riguardo, la circolare ABI del 16 aprile 2020 propone i seguenti esempi:
Esempio 1 |
Si consideri l’impresa A che abbia ricavi pari a 120.000 euro. Il 25% è pari a 30.000 euro. L’importo massimo garantibile è quindi di 25.000 euro. Nel caso in cui l’impresa, il lavoratore autonomo o il professionista presenti domanda di finanziamento per 25.000 euro alla banca X, la banca sarà garantita per 25.000 euro. Non saranno invece garantiti ulteriori finanziamenti. Nel caso in cui l’impresa, il lavoratore autonomo o il professionista presenti due domande, alla banca X per 15.000 e alla Banca Y per 10.000, le garanzie saranno riconosciute alla banca X e alla banca Y per i rispettivi importi. Non saranno garantiti invece ulteriori finanziamenti. |
Esempio 2 |
Si consideri l’impresa A che abbia ricavi pari a 80.000 euro. Il 25% è pari a 20.000 euro. L’importo massimo garantibile è quindi di 20.000 euro. Nel caso in cui l’impresa, il lavoratore autonomo o il professionista presenti domanda di finanziamento per 20.000 euro alla banca X, la banca sarà garantita per 20.000 euro. Non saranno invece garantiti ulteriori finanziamenti. Nel caso in cui l’impresa, il lavoratore autonomo o il professionista presenti due domande, alla banca X per 15.000 euro e alla Banca Y per 5.000 euro, le garanzie saranno riconosciute alla banca X e alla banca Y per i rispettivi importi. Non saranno garantiti invece ulteriori finanziamenti. |
Bonus € 600,00 professionisti iscritti alla gestione separata e imprenditori individuali gestione commercianti/artigiani
Soggetti interessati: i professionisti iscritti alla gestione separata e le imprese individuali iscritte alla gestione commercianti o artigiani dell’INPS
Al fine della richiesta del suddetto contributo all’INPS sarà necessario poter accedere alla propria posizione per il tramite del sito dell’Ente erogatore.
A tal fine si invitano coloro che vogliono accedere al contributo, che non è disponibile per tutti ma che sarà erogato fino ad esaurimento dei fondi appositamente stanziati, a munirsi di PIN o SPID per accedere al sito dell’INPS.
PIN: può essere richiesto presso le sedi dell’INPS o online collegandosi al relativo sito . Metà del pin viene assegnato subito online, l’altra metà viene recapitato via posta ordinaria. Considerato che il servizio postale potrebbe avere qualche ritardo e che le sedi Inps potrebbero essere chiuse al pubblico, nulla costa provare con la procedura online ma per maggior sicurezza, per avere in tempo le credenziali di accesso, invito tutti a richiedere il codice
SPID: attraverso la procedura online con riconoscimento facciale tramite il sito
Proroga dei versamenti di tasse e contributi fino al 01/06/2020
Il base a quanto definito dal Governo nella giornata di ieri, sono stati sospesi in vario ordine e grado i pagamenti di imposte e contributi scadenti prossimamente. Il tutto è meglio riassunto e schematizzato nella tabella a seguire. Di particolare interesse le seguenti precisazioni:
Soggetti che nel 2019 hanno avuto un volume di ricavi fino a 2 milioni di Euro: i pagamenti di tasse e contributi scadenti tra l’8 e il 31 marzo 2020 potranno essere effettuati, senza sanzioni, il 01 giugno in unica soluzione o in un massimo di 5 rate mensili uguali a decorrere da tale data e scadenti l’ultimo giorno feriale di ogni mese.
Bar, ristoranti, imprese turistico ricettive e società sportive: la proroga è estesa per gli adempimenti fiscali e contributivi scadenti nel periodo 8 marzo – 30 aprile 2020.
Soggetti che nel 2019 hanno avuto un volume di ricavi superiore ai 2 milioni di Euro: nessuna proroga, quanto dovuto il 16/03/2020 dovrà essere versato, senza sanzioni o interessi, entro e non oltre il 20/03/2020.
Soggetti che hanno presentato istanze di rottamazione e simili: sono disposte proroghe delle rate scadenti nel periodo come meglio specificato nello schema a seguire.
CONTRIBUENTI | VERSAMENTO O ADEMPIMENTO SOSPESO | NUOVI TERMINI |
Imprese turistico – ricettive, agenzie di viaggio e turismo, tour operator, società sportive, professionistiche e dilettantistiche, soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, ricevitorie del lotto, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar e pub, aziende termali ecc | Sospesi dal 2 marzo al 30 aprile 2020 i versamenti delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, dei contributi e premi previdenziali. Sospesi i versamenti Iva in scadenza a marzo 2020 (al momento, non è previsto un termine per la ripresa dei pagamenti) | Lunedì 1° giugno in unica soluzione, o a rate fino ad un massimo di 5 mensili di pari importo, a decorrere dalla stessa data. La sospensione si allunga di un mese (quindi al 30 giugno) per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche. |
Tutti i contribuenti, persone fisiche e soggetti collettivi, società di persone o di capitali, enti commerciali ed enti non commerciali. | Sospesi gli adempimenti fiscali in scadenza nel periodo compreso dall’8 marzoal 31 maggio 2020. | A titolo di esempio, la presentazione della dichiarazione annuale Iva 2020, per il 2019, in scadenza il 30 aprile 2020 si potrà effettuare entro il 30 giugno senza applicazione di sanzioni. |
Contribuenti esercenti impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiori a 2milioni di euro nel periodo d’imposta 2019. | Sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono tra 8 e 31 marzo 2020, relativi a: ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati; Iva;contributi previdenziali e assistenziali; premi per assicurazione obbligatoria. | Lunedì 1° giugno 2020, o in rate mensili, fino ad un massimo di 5, a decorrere dalla stessa data . Chi ha già pagato, non ha diritto al rimborso. |
Persone fisiche e soggetti diversi che al 21 febbraio 2020 avevano residenza o sede legale, oppure operativa, negli 11 Comuni della Lombardia e del Veneto della cosiddetta zona rossa. Per lo stesso periodo, sostituti d’imposta esonerati dal versare o trattenere le ritenute. | Sospesi gli adempimenti e i versamenti tributari in scadenza tra il 21 febbraio e il 30 aprile 2020. La sospensione riguarda anche i pagamenti delle cartelle emesse dagli agenti della riscossione, ed i pagamenti dovuti a seguito di accertamenti esecutivi dell’agenzia delle Entrate. | Lunedì 1° giugno 2020, o a rate mensili fino ad un massimo di 5, a decorrere dal 31 maggio, che slitta al 1° giugno. Chi ha già pagato, non ha diritto al rimborso. |
Contribuenti con ricavi o compensi non superiori a 400mila euro nel periodo d’imposta 2019. | Ricavi o compensi percepiti tra il 16 e il 31 marzo 2020,non sono assoggettati alle ritenute d’acconto da parte del sostituto d’imposta, se a febbraio non sono state sostenute spese per lavoro dipendente o assimilato. | Si dovrà versare l’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dal sostituto in unica soluzione entro lunedì 1° giugno 2020, o a rate mensili, fino ad un massimo di 5 rate,a decorrere dal mese di maggio 2020. |
Per tutti i contribuenti che superano i limiti di ricavo sopra esposti ( mini -proroga di 4 giorni). | Sono prorogati al 20 marzo 2020 i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza lunedì 16 marzo 2020. | I pagamenti in scadenza il 16 marzo 2020 si potranno effettuare entro il 20 marzo 2020. |
Tutti i contribuenti relativamente ai pagamenti di cartelle in scadenza, avvisi di addebito INPS, atti di accertamento. | Sospesi i termini dei versamenti, in scadenza dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle emesse dagli agenti della riscossione, ed i pagamenti dovuti a seguito di accertamenti esecutivi delle Entrate, avvisi di addebito dell’Inps, atti di accertamento emessi delle Dogane e atti esecutivi emessi dagli enti locali. | I versamenti sospesi si dovranno effettuare in unica soluzione entro il 30 giugno 2020. Chi ha già pagato, non ha diritto al rimborso. |
Tutti i contribuenti che si sono avvalsi della rottamazione ter, della definizione agevolata dei debiti per risorse proprie dell’Unione europea, o del saldo e stralcio. | Differito il termine del 28 febbraio 2020, per il pagamento della rata della rottamazione ter, della rata della definizione agevolata dei debiti per risorse proprie dell’Ue, e del 31 marzo 2020, per la seconda rata del saldo e stralcio. | I versamenti prorogati si dovranno effettuare in unica soluzione entro il 31 maggio 2020, che slitta a lunedì 1° giugno. |
Settore dei giochi. | Sono prorogati i termini per il versamento del prelievo unico erariale (Preu) per il settore dei giochi, sugli apparecchi e del canone concessorio in scadenza il 30 aprile 2020. | Le somme dovute andranno versate in unica soluzione entro il 29 maggio 2020, o in rate mensili di pari importo, con l’aggiunta degli interessi legali, che sono dovuti nella misura dello 0,05% dal 2020 annuali. Per chi paga a rate, la prima va versata entro il 29 maggio 2020 e le successive entro l’ultimo giorno del mese. |
Sale bingo | Esonero dal pagamento del canone per le sale bingo a decorrere dal mese di marzo 2020 e per tutto il periodo di sospensione dell’attività |